I testi vengono donati dai privati all’associazione “Intra” che, in collaborazione con i Comuni, apre i punti di lettura
Anche a Deruta è nata la “biblioteca dei libri salvati”
DERUTA – Si chiamano “biblioteche dei libri salvati” e una decina delle quaranta presenti in Umbria sono concentrate nella Media Valle del Tevere.
Oltre a Marsciano, San Venanzo, Todi, Monte Castello, Bettona, Torgiano, Collazzone e Pantalla, anche a Deruta ne è stata organizzata una grazie all’associazione “Intra” che, da quattro anni, si sta occupando di diffondere la cultura del recupero dei libri.
In sostanza queste strutture beneficiano delle donazioni dei privati. Quando qualcuno, per qualsiasi motivo, ha bisogno di liberare scaffali e librerie può rivolgersi all’associazione “Intra” che recupera il patrimonio librario e lo mette a disposizione della comunità.
Un’idea che sta portando ad una diffusione delle “biblioteche dei libri salvati” che, in Umbria, non ha precedenti. E’ così che anche a Deruta, grazie alla collaborazione con Comune e associazioni locali, che è stato messo in piedi uno di questi presidi. Si tratta, nel caso della città della maiolica, di una trovata quantomai utile dato che non esiste una biblioteca comunale cui i cittadini possano rivolgersi. Non basta, questo tipo di strutture sono anche un contenitore importante per eventi e manifestazioni di ogni tipo che vengono organizzate nei diversi punti di lettura creati in tutta la regione. Le donazioni vengono effettuate tramite il passaparola che sembra funzionare e non poco visto il moltiplicarsi, in pochissimo tempo, di queste biblioteche. Intorno a queste strutture si catalizzano anche eventi e manifestazioni culturali.

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