Decine di migliaia i volumi recuperati, una quarantina le strutture aperte o di prossima attivazione, una decina delle quali nei comuni della media valle del Tevere
da iltamtam.it del 28/12/2011

In tutta la media valle del Tevere ce ne sono già una decina. In giro per l’Umbria il numero sale e supera le quaranta, tra quelle già già attive e quelle per le quali è prevista una prossima inaugurazione. Sono le “biblioteche dei libri salvati”, un’iniziativa dell’associazione di promozione sociale “Intra” tesa a recuperare volumi a rischio distruzione e a rimetterli “in circolo” presso strutture che possano essere dei punti di riferimento e d’incontro per attività ricreative, educative e turistiche.
A Todi ne figurano tre avviate (musica lirica al Liceo Classico, narrativa alla scuola di Pantalla, agricoltura e zootecnia all’Istituto Agrario), con altre due da attivare ad inizio 2012 (una sul turismo all’Istituto Einaudi e l’altra da collocare all’interno del nuovo ospedale di Pantalla). C’è poi a Monte Castello la biblioteca dedicata al teatro, a San Venanzo quella a magmi e vulcani, a Marsciano sulla poesia delle donne, a Collazzone su pane, forni e focolari, a Miralduolo di Torgiano su cucina, olio e vino.
Una rete che si allarga geograficamente a macchia d’olio a Montone, Panicale, Piegaro, Cannara, Bettona, Perugia, Alviano, Agello e, dal punto di vista culturale, ai temi più disparati: dalla Resistenza all’Epica, dall’architettura all’astronomia, dai giardini alla cinematografia, dai libri dei bambini e dei ragazzi alla storia e filosofia.
L’associazione “Intra” in quattro anni di vita ha raccolto oltre 30 mila libri ma anche 2 mila films e 3 mila documenti tra riviste, fumetti, spartiti, manoscritti e testi inediti. Tutti donati da cittadini, biblioteche private, editori, tipografie e, spesso, recuperati anche nelle riciclerie prima che finiscano nei trituratori.
Fatti convergere nei 4 centri di smistamento, i volumi vengono suddivisi per temi e quindi destinati ad alimentare nuove biblioteche nelle quali i “libri salvati” possono tornare così a nuova vita. Per costituirne una è sufficiente un locale e la volontà di un gruppo di residenti di farla funzionare: ai libri e al resto pensa “Intra”, ricercando la collaborazione di Comuni, pro loco e altre associazioni. Tutti i libri vengono poi catalogati su Anobi, una rete sociale sul web che permette a chiunque di trovare titoli ed edizioni specifiche.
Tra le iniziative del 2011 quella che ha permesso di salvare dal macero alcune migliaia di libri nuovi editati da “Repubblica” e che, grazie alla collaborazione della Provincia di Perugia, sono diventati tanti “kit” da regalare a scuole ed associazioni.